FISCALITÀ
L’oro fisico da investimento è esente IVA

Come viene tassato l’Oro da Investimento in Italia

In base al DPR 633/72 l'oro da investimento è esente da IVA.
Inoltre, un'altra interessante caratteristica che rende l'oro da investimento molto pratico è che esso non è soggetto alla dichiarazione di possesso. Questa invece è obbligatoria nel caso di possesso di titoli, di azioni o di altri strumenti di investimento.
La Plusvalenza relativa all’Oro da Investimento è equiparata a quella di ogni altra rendita finanziaria il cosiddetto "Capital Gain". Dal primo luglio del 2014 deve essere corrisposta in misura del 26% dell'importo della Plusvalenza e dichiarata nell’apposito riquadro del vostro Unico (ci penserà dunque il commercialista).
La base imponibile soggetta a tassazione è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo valore di acquisto (art. 68 del TUIR). In presenza di documentazione di acquisto la tassazione al 26% viene calcolata sulla plusvalenza derivante dalla differenza tra il corrispettivo da cessione e il costo di acquisto. Qualora non sia conservata la documentazione dell’atto di acquisto del metallo, le plusvalenze vengono determinate in misura pari al 25 per cento del corrispettivo della cessione, e su questa base si imputa il 26 per cento di tassazione ex lege.